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Come liberare la memoria su Android

21 Ott 2019 | L'ABC per te

Il problema della memoria piena su nostri smartphone è piuttosto frequente, soprattutto quando possediamo dei modelli un po’ “vecchiotti”.
Quando compare l’odiato messaggio di memoria piena non occorre disperare subito: impariamo a svuotarne accuratamente la memoria!

Smartphone e tablet rischiano di riempirsi velocemente mano a mano che scarichiamo applicazioni, aggiungiamo media come immagini, musica o video o aumentiamo i file di cache per l’uso offline. I dispositivi di fascia più bassa a volte non includono che pochi gigabyte di memoria interna e talvolta questo problema può renderli quasi inutilizzabili.

Meno spazio abbiamo, infatti, e più tempo saremo costretti a perdere per organizzare la memoria interna. Se vi rendete conto di dover riorganizzare la vostra memoria molto spesso, o se non siete in grado di utilizzare propriamente le vostre app anche dopo i nostri suggerimenti, forse dovreste considerare l’idea di acquistare un dispositivo con più memoria.
Ma, come dicevamo… non tutto è ancora perduto! Quindi ecco 5 metodi semplicissimi per svuotare la memoria del nostro Android!

 

1. usare gli strumenti di android

Prima di entrare nell’argomento, dobbiamo fare chiarezza fra la cache di un’app e i suoi dati. La cache è l’insieme dei dati temporanei che l’app memorizza sul nostro smartphone per migliorare le prestazioni o per essere utilizzata anche offline. Molto diversi, invece, sono i dati, ovvero i nostri account memorizzati, database e informazioni. Se deciderete di eliminare i dati, dovete essere molto sicuri che non vi servano – e probabilmente a quel punto potrebbe non servirvi più neppure l’app.

Le ultime versioni di Android dispongono di un pannello “Memoria” che ti mostrerà esattamente la situazione della tua memoria e cosa esattamente la stia occupando. Per visualizzarlo vi basta andare su Impostazioni > Memoria o Archiviazione. Potrete vedere quanto spazio viene utilizzato dalle app e dai loro file, dalle foto e dai video, dagli audio, dai download, dai file di cache e numerosi altri file.
Appare in maniera differente in base alla versione di Android (per sapere quale versione Android state usando, andate su Impostazioni > Sistema > Info telefono), ma il funzionamento è pressoché identico.

Accedendo al pannello Memoria, vedrete una lista suddivisa per file o per categorie di file (dipende dalla versione di Android). In questo modo sarà facile capire quali app stanno consumando molta memoria oppure se abbiamo grandi video o molte immagini sulle quali è già stato eseguito un backup.
Utilizzando il pulsante “Svuota memoria” o “Libera spazio” il vostro smartphone rimuoverà ogni file non indispensabile.

Quando si tratta di app, dovete sempre ricordare che la memoria utilizzata da un’app include l’app stessa, i suoi dati e la sua cache, che si sommano nello spazio totale usato. Ad esempio, se avete Spotify che memorizza nella cache della musica da ascoltare anche offline, l’app potrebbe arrivare a occupare oltre 1 GB di spazio. Per ovviare a questo problema, potete svuotare la cache di Spotify oppure impostarla in modo che conservi meno dati per l’ascolto offline. Qualsiasi app che memorizza cache funziona in questo modo, quindi questa è una delle prime cose da controllare quando si tratta di risparmiare spazio.
Per farlo andate su Impostazioni > App e selezionate le app più pesanti. All’interno del pannello delle singole app, troverete l’impostazione per svuotare la cache o i dati (fate molta attenzione a non confonderli!).

2. scoprire quali file e cartelle occupano la maggior parte di memoria con files go

Gli strumenti nativi di Android sono ottimi per visualizzare lo spazio utilizzato dalle categorie di file, ma non sono granché se vogliamo scoprire lo spazio esatto utilizzato da una cartella o da un file. Per ovviare a questa mancanza, avrete bisogno di Files Go, un’app sviluppata proprio da Google. Una volta scaricata, l’app vi mostrerà subito molti dettagli interessanti, come le app inutilizzate, file a bassa risoluzione, file duplicati, file temporanei, download e file che stanno occupando molto spazio.
È un app molto intuitiva che vi permetterà di svuotare o eliminare molto rapidamente app e file che stanno occupando inutilmente la memoria del telefono.

3. utilizzare altre app di pulizia

Files Go non è ovviamente l’unica app che potete usare. Le app per pulire la memoria interna del vostro smartphone sono molteplici e sono spesso accompagnate da altri plugin o estensioni (come l’antivirus).
Una delle nostre preferite è SD Maid, davvero molto potente e facile da usare, ed è disponibile sia nella versione free che in quella a pagamento (che è davvero impareggiabile).
In alternativa potete usare Clean Master, probabilmente la più popolare e usata dagli utenti Android, mentre se siete amanti dei PC arriva in vostro soccorso Ccleaner per Android, la versione app del noto software per computer.

4. spostare i file su una scheda sd

La maggior parte degli smartphone con Android esce ancora con una slot per le schede SD, sebbene stia diventando sempre meno comune: il mercato si sta indirizzando sempre più verso soluzioni in cloud e verso una più elevata memoria interna.
Se il vostro smartphone possiede una slot per le schede SD, potrete usarla per conservare foto, video e audio e altri file (in certi casi perfino le app stesse). Qualche app permette anche di memorizzare la cache sulla scheda SD.
Una volta inserita la scheda SD, il modo più facile per spostare i file dalla memoria interna è quello di collegarsi a un computer e farlo manualmente, ma se non avete la possibilità, potete agire direttamente sui file dall’Archivio/Gestione file (lo trovate sempre nel menù principale dello smartphone).
Da Gestione File potete scegliere se visualizzare i file nella Memoria Interna o nella SD. Per spostarli o copiarli da uno all’altro vi basterà selezionarli, cliccare sull’icona delle impostazioni in alto a destra e scegliere “Sposta su” o “Copia in”. Nella finestra che comparirà, selezionate l’archiviazione sulla SD e confermate.
In questo caso (vogliamo liberare la memoria interna), la soluzione più indicata è quella di spostare i file.

5. utilizzate un sistema di cloud

Il cloud altro non è che uno spazio di archiviazione online. Offre diversi vantaggi rispetto a i sistemi di archiviazione fisici come la scheda SD: fra questi, c’è sicuramente il fatto che possiamo accedere ai vostri file sul cloud da qualunque dispositivo possa connettersi a Internet.

Uno dei più comodi e famosi è sicuramente Google Drive, il servizio di Google. Se possedete uno smartphone Android, l’app di Drive è già pronta per essere utilizzata sul vostro telefono. Unica pecca di Google Drive: la versione free vi permette di conservare fino a 15 GB. Oltre quella soglia, ci sono diversi pacchetti di Google One a pagamento fra i quali potete scegliere (il minimo sono 100 GB a 1,99€ mensili, ovvero più o meno il costo medio di una scheda SD da 128 GB).
Un altro servizio davvero comodo e famosissimo è Dropbox, ma la sua versione free vi permette di conservare solo 2 GB (è l’unico motivo per cui non lo preferiamo a Drive). Anche Dropbox, come Google Drive, offre poi a disposizione diversi pacchetti di abbonamento. Per gli utenti privati, ad esempio, Dropbox Plus permette la conservazione 1 tera (ovvero 1000 giga) a 9,99€ al mese.
Un altro valido servizio è OneDrive, di casa Microsoft. La versione gratuita vi permetterà di caricare fino a 5 GB, ma l’abbonamento OneDrive da 50 GB vi costerà solo 2€ al mese.

 

che aspettate? provate.

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